Pubblicato il
18 marzo 2026
Scritto da
Susanna Bonelli
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Lo psichiatra può prescrivere o eseguire un’ampia gamma di esami medici di laboratorio e test psicologici. Questi, insieme ai colloqui con il paziente, permettono di ottenere un quadro dello stato fisico e mentale della persona. La sua formazione gli consente di comprendere la relazione tra disturbi mentali e altre condizioni mediche, considerando anche genetica e storia familiare. È in grado di valutare dati medici e psicologici, formulare una diagnosi e sviluppare insieme al paziente un piano terapeutico.
Ci sono infinite ragioni per cui ci si può rivolgere a questa figura professionale, come attacchi di panico, allucinazioni (es. percepire immagini e suoni che non esistono nella realtà), pensieri suicidari, ma anche tristezza persistente, perdita di speranza o senso di vuoto, ansia che non sembra diminuire, e più in generale un disagio psicologico che dura nel tempo e compromette il funzionamento personale, familiare, sociale, educativo, lavorativo o di altre aree importanti della vita.
La psicoterapia si basa su una relazione di dialogo tra terapeuta e paziente. Può essere utilizzata per trattare un’ampia varietà di disturbi mentali e difficoltà emotive. Il suo obiettivo è eliminare o controllare i sintomi invalidanti, quindi migliorare il funzionamento della persona. Ha una durata variabile e può essere svolta sia individualmente che in gruppo.
Esistono molte forme di psicoterapia. Alcune aiutano la persona a modificare comportamenti o schemi di pensiero, altre a riflettere sull’influenza delle esperienze e delle relazioni passate sul comportamento attuale, e altre ancora sono progettate per affrontare problemi specifici con approcci mirati. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT), ad esempio, è una terapia orientata agli obiettivi e centrata sulla risoluzione dei problemi.
In alternativa o insieme alla psicoterapia, lo psichiatra può prescrivere una terapia farmacologica per ridurre i sintomi dei disturbi psichiatrici. Specialmente nel caso di assunzione di farmaci, sono fondamentali gli incontri periodici con lo specialista per monitorare l’efficacia del trattamento ed eventuali effetti collaterali.
Fra i tipi di farmaci che il medico può consigliare al paziente ci sono: antidepressivi, antipsicotici, sedativi e ansiolitici, ipnotici, stabilizzatori dell’umore e stimolanti. Questi farmaci possono essere utilizzati nel trattamento di diversi disturbi, tra cui:
Rientra nell’area di competenza dello psichiatra anche il trattamento delle dipendenze da sostanze (es. alcol, droghe), comportamentali (es. ludopatia) e i disturbi del controllo degli impulsi, come il disturbo da comportamento sessuale compulsivo o il disturbo da acquisto-shopping.
I disturbi psichiatrici possono essere affrontati anche con interventi psicosociali, che non agiscono direttamente sulla chimica del cervello (come i farmaci) ma sul modo in cui la persona vive il disturbo, interagisce con gli altri e funziona nella vita quotidiana. Comprendono psicoeducazione, training di abilità sociali, riabilitazione psichiatrica, supporto familiare e interventi comunitari.
Nella pratica clinica farmaci e interventi psicosociali vengono spesso combinati poiché agiscono su livelli diversi del problema.
La psichiatria interventistica, invece, comprende procedure utilizzate quando farmaci e psicoterapia non sono sufficienti a ripristinare la salute della persona.
Prima di tutto, parlare del problema è il primo passo per risolverlo. Se hai una buona rete sociale di supporto, confidati con le persone a te vicine. Allo stesso tempo, non precluderti la possibilità di parlare con uno specialista.
Lo stigma che anni fa circondava il tema della salute mentale sta fortunatamente lasciando il passo a spazi pubblici di condivisione su questa tematica.
Altro punto importante: lo psichiatra non è solo per persone con gravi disturbi psichiatrici e non prescrive farmaci senza un bisogno reale.
Se hai una difficoltà emotiva che condiziona negativamente la tua vita ne puoi parlare con uno psichiatra, ma anche con uno psicologo o psicoterapeuta. E non ultimo, con il tuo medico di base. Ognuna di queste figure dovrebbe saperti indirizzare verso il professionista giusto, anche perché lavorano molto spesso insieme.
L’iter potrebbe essere questo: ne parli con il medico di base che ti consiglia di rivolgerti a uno psicologo-psicoterapeuta o a uno psichiatra a seconda del problema.
Sperando di aver dissipato alcuni dubbi preesistenti sulla figura dello psichiatra, se hai bisogno di parlare con qualcuno non esitare a rivolgerti anche ai servizi di counseling della tua università o del tuo conservatorio.
Le informazioni contenute nel presente articolo sono tratte dalla pagina web dell’American Psychiatric Association What is Psychiatry?
Progetto selezionato nell'ambito dei due avvisi PRO-BEN 1 e PRO-BEN 2 del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) per la concessione di finanziamenti volti alla promozione del benessere psicofisico e al contrasto del disagio psicologico ed emotivo tra gli studenti.

